Il nostro sistema nervoso è costituito da due parti, il sistema nervoso centrale, composto da cervello e midollo spinale, ed il sistema nervoso periferico, un termine collettivo che comprende tutte le strutture del sistema nervoso che non si trovano all’interno del sistema nervoso centrale.
Vi sono in media 86 miliardi di neuroni nel cervello umano e ognuno di essi può formare migliaia di connessioni con altri neuroni che portano ad una complessa rete di centinaia di trilioni di sinapsi, consentendo alle cellule cerebrali di comunicare tra loro. Per avere un termine di paragone, basti pensare che nella più buia delle notti sono visibili un totale di circa 4.500 stelle, e si stima che la nostra bellissima galassia, la Via Lattea, contenga attualmente “solo” tra i 100 ed i 400 miliardi di stelle.

Una funzione chiave del cervello è quella di fornire un controllo coerente sulle nostre azioni. Durante ogni secondo della nostra vita il cervello raccoglie un’enorme quantità di dati dagli organi sensoriali. Questi dati vengono elaborati per estrarre informazioni sulla struttura dell’ambiente e, successivamente, combinati con informazioni sulle nostre esigenze attuali, sui modelli interni del mondo e con la memoria delle circostanze passate. Infine, sulla base dei risultati, il nostro cervello genera schemi di risposta motoria.
Chiaramente non ne siamo consapevoli perché, tutto ciò, si verifica ad un livello di coscienza che è al di sotto del nostro livello di consapevolezza, ad un livello che viene indicato come subconscio o inconscio o non conscio.
Quando parliamo di subconscio o inconscio o non conscio spesso usiamo anche la parola “mente” e parliamo di livelli della mente, sebbene cosa essa sia non è stato ancora chiarito. In conclusione il dibattito è ancora aperto; alcuni credono che la mente sia un insieme di facoltà che includono aspetti cognitivi come coscienza, immaginazione, percezione, pensiero, intelligenza, giudizio, linguaggio e memoria, così come aspetti non cognitivi come emozione e istinto, altri che si tratti di una forma di energia specifica ma ancora sconosciuta che usa il cervello per esprimersi. Finché questo dibattito non sarà risolto, credo sia meglio parlare di processi di cui non siamo a conoscenza, ma di cui sperimentiamo i risultati.
La continua acquisizione e memorizzazione di informazioni da parte del nostro cervello viene utilizzata anche per generare comportamenti adattivi.
Basti considerare la complessa serie di riflessi che verrebbero prodotte qualora si scivolasse nello scendere una scala. Nel giro di poche centinaia di millisecondi il cervello è in grado di interrompere il movimento in corso, spostare la posizione delle gambe e, ad esempio, generare un comando per afferrare un corrimano in nostra prossimità. Oppure basti immaginare come riusciamo a mantenere l’equilibrio stando in piedi all’interno di un treno in movimento. Senza alcuno sforzo cosciente, il cervello modifica costantemente l’attivazione di centinaia di gruppi muscolari, spostando la posizione del corpo per contrastare il movimento del treno.
Siamo tutti agenti attivi, continuamente impegnati nel tentativo di soddisfare i nostri bisogni corporei e desideri mentali in un ambiente complesso ed in continua evoluzione mentre interagiamo con il nostro ecosistema. Il sistema motivazionale nel cervello monitora l’attuale stato di soddisfazione dei nostri obiettivi e attiva comportamenti che soddisfino le esigenze che si presentano. Il sistema motivazionale agisce in gran parte sulle basi di un meccanismo di ricompensa-punizione. Quando un determinato comportamento è accompagnato da conseguenze favorevoli, nel cervello viene attivato il meccanismo di ricompensa che induce a cambiamenti strutturali all’interno dello stesso, facendo si che il medesimo comportamento si ripeta in seguito, ogni qualvolta che si verifichi una situazione analoga. Al contrario, quando un comportamento è seguito da conseguenze sfavorevoli, viene attivato il meccanismo di punizione del cervello, inducendo cambiamenti strutturali che causano la soppressione del comportamento specifico nel caso si verifichino situazioni simili in futuro.
In genere tutto ciò funziona abbastanza bene ma queste elaborazioni sono estremamente veloci e poco logiche, semplicemente non vi è tempo per fare una pausa e riflettere. Difatti, le reazioni avvengono anche prima che ci si renda conto di pensarle; se il cervello rileva qualcosa che in passato ha rappresentato una minaccia, ricorrerà all’ansia per allontanarsi da quella situazione, anche se nelle circostanze attuali essa non rappresenta più una minaccia.
Per lungo tempo si è creduto che il “cervello infantile”, una volta raggiunto il suo completo sviluppo, potesse andare incontro soltanto ad un graduale declino. Oggi sappiamo che il nostro cervello si sviluppa e si adatta lungo tutto il corso della nostra vita. Questo fenomeno, chiamato neuroplasticità, noto anche come plasticità neurale, o plasticità cerebrale, non è altro che l’abilità delle reti neurali del cervello di modificarsi attraverso la crescita e la riorganizzazione. Questi cambiamenti vanno da singoli neuroni che creano nuove connessioni ad aggiustamenti sistematici come la rimappatura corticale. Esempi di neuroplasticità possono essere quei cambiamenti di circuiti e reti che derivano dall’apprendimento di una nuova abilità, da influenze ambientali, dalla pratica e dallo stress psicologico. In altre parole, ciò significa che la materia grigia può ispessirsi o ridursi, le connessioni tra i neuroni possono essere migliorate, ne possono essere create di nuove e quelle vecchie degradate o addirittura eliminate.
I nostri comportamenti quotidiani cambiano letteralmente il nostro cervello; infatti i neuroni correlati nella loro funzione si connettono tra loro per formare reti neurali. Le connessioni tra neuroni non sono statiche, bensì cambiano nel tempo. Più segnali vengono inviati tra due neuroni più forte cresce la connessione (tecnicamente, l’ampiezza della risposta del neurone postsinaptico aumenta); così, con ogni nuova esperienza ed ogni evento o fatto ricordato, il cervello rimodella un poco la sua struttura fisica.
Il cervello umano si modifica in tre modi per sostenere l’apprendimento di cose nuove:
1. CHIMICO — Il trasferimento di segnali chimici tra neuroni; il che è legato ad un miglioramento a breve termine (ad esempio di una memoria o di un’abilità motoria).
2. STRUTTURALE — I cambiamenti nelle connessioni tra i neuroni che sono legati ad un miglioramento a lungo termine. Ciò significa che le regioni del cervello che sono importanti per determinati comportamenti possono cambiare la loro struttura o ingrandirsi. Questi cambiamenti richiedono più tempo per essere attuati, il che sottolinea l’importanza di una pratica dedicata.
3. FUNZIONALE — La maggiore eccitabilità di una regione del cervello in relazione ad un determinato comportamento. In sostanza, più viene utilizza una particolare regione del cervello, più è facile attivarne nuovamente l’uso.
Nonostante le scoperte e gli sforzi della neuroscienza moderna, il vero funzionamento del nostro cervello/mente rimane uno dei misteri più grandi ed affascinanti. Abbiamo però imparato molto su come il nostro cervello ci aiuta a rimanere in vita, a comunicare e percepire noi stessi ed il mondo intorno a noi.
In definitiva, grazie alle sorprendenti scoperte che scienziati e ricercatori sono riusciti a svelare fino ad ora, brevemente introdotte in questo articolo, ora sappiamo che gli stessi meccanismi che consentono al nostro cervello di imparare nuove lingue, nuovi sport o nuovi lavori, possono anche aiutarci ad imparare come creare nuove abitudini ed eradicare le vecchie. Possono aiutarci ad acquisire nuove abilità ed eliminare gli aspetti negativi dalla nostra vita, curare problemi fisici, mentali ed emotivi, migliorare i nostri punti di forza ed annullare le nostre debolezze: possiamo imparare ad essere felici.
È qui che entra in gioco RTT® – Rapid Transformational Therapy! Questo è lo strumento terapeutico che ci permette di produrre i cambiamenti che desideriamo dentro di noi e nella nostra vita, il mezzo che ci consente di agire su quegli stessi processi di cui non siamo consapevoli e sui quali, altrimenti, non avremmo il controllo ma che determinano la nostra vita e, in particolare, sui risultati che questi processi comportano.
Rapid Transformational Therapy® è un pionieristico approccio ibrido, basato sulle neuroscienze, che abbraccia molti degli aspetti positivi dell’ipnosi e dell’ipnoterapia: l’uso della trance, della regressione e del condizionamento ipnotico, nonché i principi della Programmazione Neurolinguistica (PNL) e Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC). Tuttavia RTT® è una pratica terapeutica che va ben oltre, essendo l’unica ad adottare una stratificazione unica di varie tecniche e metodologie che la rendono essenzialmente uno strumento clinico completo ed autonomo.
RTT® è il risultato del lavoro, della ricerca e dello studio portati avanti dalla nota e pluripremiata terapista Marisa Peer nel corso di oltre trent’anni; è il risultato di un inestimabile compendio di informazioni ed intuizioni derivate dal lavoro con innumerevoli pazienti in altrettante innumerevoli sedute. Si tratta, quindi, di un approccio terapeutico estremamente efficace, costruito non solo sulla teoria ma anche sulla pratica e sull’esperienza.
RTT® è una terapia estremamente dinamica, veloce ed efficace che offre cambiamenti straordinari e permanenti. È stata elaborata in modo da svelare la causa principale delle problematiche presenti, emancipare dal dolore fisico, emotivo e psicologico causato da pensieri, valori, abitudini ed emozioni controproducenti, riprogrammando rapidamente le vie neuronali del cervello e delineando nuovi messaggi nel subconscio, dando così inizio al processo di guarigione e al raggiungimento di risultati permanenti e trasformativi.
Per capire appieno come funziona RTT®, ecco un semplice esempio: chiunque sia abituato a guidare un’auto, molto probabilmente avrà vissuto l’esperienza di essere arrivato a destinazione, ad esempio al lavoro o a casa alla fine della giornata, senza però avere un ricordo completo della strada percorsa. Ciò accade quando è la mente subconscia a prendere il controllo! Ne consegue che il nostro subconscio è anche responsabile per tutte quelle convinzioni e comportamenti, positivi e negativi, che determinano ed influenzano la nostra vita. La via per cambiare gli schemi mentali che ci influenzano negativamente, nel modo più potente, rapido ed efficace, è pertanto quello di accedere alla mente subconscia e sostituirli con dei nuovi che ci indirizzino verso i risultati desiderati.
In altre parole, è un processo atto a rimodellare gli schemi di pensiero e stabilire un nuovo e positivo percorso di vita!
RTT® è per chiunque desideri sentirsi meglio, fisicamente, mentalmente ed emotivamente. Rapid Transformational Therapy® è un approccio terapeutico completo e a sé stante che può essere pertanto utilizzato in forme ad ambiti diversi. RTT® ha ottenuto successi clinici stupefacenti, aiutando un incredibile numero di persone a superare le problematiche, le difficoltà e le sfide più varie, inclusi problemi di salute fisica, infertilità, depressione, ansia, gestione del peso, paure e fobie, motivazione, fiducia, aspetti finanziari e altro ancora.
Rapid Transformational Therapy® è la metodologia terapeutica adatta a chi è pronto a cambiare. È rivolta a tutti coloro che desiderano migliorare un’area specifica della propria vita o della propria attività. È per coloro che desiderano una vita appagante, ricca e libera.

Cosa aspettarsi dalla Rapid Transformational Therapy®
FAQ – Domande poste frequentemente
- D. In cosa differisce RTT® dalle altre terapie?
Il metodo RTT® si contraddistingue dalle altre tecniche terapeutiche, come la TCC (Terapia Cognitivo-Comportamentale) o la psicoterapia, in quanto è in grado di raggiungere risultati sorprendenti e soprattutto permanenti molto rapidamente.
A differenza di molti trattamenti di ipnoterapia, RTT® non si basa esclusivamente sul rinforzo positivo. La terapia RTT®arriva alla radice di un problema, offrendo ai clienti una comprensione liberatoria e trasformata della problematica, garantendo pertanto risultati decisivi e duraturi.
- D. Quanto dura una sessione?
Ogni sessione di Rapid Transformational Therapy® può durare dai 90 minuti alle 2 ore.
- D. Come ci si sente?
L’esperienza fornisce sensazioni diverse a seconda delle persone che la vivono. La maggior parte delle persone si sente rilassata e a proprio agio. La cosa più importante da sapere è che le sensazioni vissute non sono un indicatore di quanta efficacia la sessione stessa stia avendo. Indipendentemente da come ci si sente, essa funziona.
- D. Posso rimanere "bloccato" nell'ipnosi?
No! Questa è solo una diceria. Durante l’ipnosi si è sempre in completo controllo delle proprie facoltà. Puoi parlare, muovere il corpo, persino alzarti e andare in bagno (se non riesci proprio più a trattenerla!). Se durante la tele-terapia (sessioni online) la nostra chiamata viene disconnessa, potreste addormentarvi qualora siate veramente rilassati ma, alla fine, notereste l’assenza della voce del terapeuta ed aprireste gli occhi.
- D. Quando inizierò a vedere cambiamenti?
Esistono tre tipi di cambiamento a seguito della Rapid Transformational Therapy perché ogni persona è diversa:
Immediato: si avverte da subito un cambiamento sostanziale – cambiamenti immediati nella propria fisiologia, nei propri pensieri e nel comportamento – direttamente durante la sessione terapeutica.
Incrementale: si notano cambiamenti costanti ogni giorno o più diluiti nel tempo.
Retroattivo: nell’immediato non si notano cambiamenti ma, un giorno, quasi d’improvviso, guardando indietro si notano tutti i cambiamenti sopraggiunti nella propria vita. - D. E se credo di conoscere già i motivi alla base del mio problema?
Uno dei tratti caratteristici di RTT® sta nell’abilità intrinseca del metodo di mostrare le cause della propria problematica in una prospettiva completamente diversa, sia che si pensi di essere a conoscenza delle cause o no. Ciò consente di modificarne il significato e, in definitiva, cambiare le proprie convinzioni.
- D. In che modo può RTT® influire sulla salute fisica e sui comportamenti conservati lungo l'arco di tutta una vita?
RTT® offre una gamma completa di tecniche trasformative atte ad attivare la capacità innata del corpo di guarire e ritrovare il benessere a livello cellulare.
La scienza ha dimostrato con la neuroplasticità che possiamo effettivamente rimodellare le nostre menti. Usando RTT® per accedere alla mente subconscia, possiamo creare nuove vie neuronali e sostituire convinzioni e comportamenti vecchi e limitanti con altre nuove ed emancipanti.
- D. E se avessi bisogno o volessi un'altra sessione?
RTT® è stata sviluppata per imprimere una svolta potente e innescare sin da subito grandi cambiamenti nella propria vita. Pertanto, la maggior parte delle volte la prima sessione sarà l’unica sessione necessaria a risolvere la problematica in questione.
Alcuni clienti potrebbero aver bisogno di più di una sessione di RTT® per affrontare un particolare problema. A seconda di quanto esso sia radicato e profondo, possono essere necessarie fino ad un massimo di tre sessioni.
Molti vorranno continuare a lavorare con RTT® per agire su altre aspetti della loro vita.
- D. Qual'è la differenza tra RTT® e PNL?
Le persone che hanno sentito parlare del metodo RTT® ma non lo hanno sperimentato personalmente possono talvolta ritenere che assomigli alla Programmazione Neuro-Linguistica (PNL).
È vero che sia la PNL che l’RTT® insegnano come dialogare meglio con la propria mente ed individuare la differenza fra ciò che il proprio subconscio e la propria mente cosciente credono. Tuttavia RTT® si dota di un passaggio aggiuntivo e cruciale, quello di accedere direttamente alla radice del problema e correggere qualsiasi blocco sia presente. Utilizzando i metodi specifici di RTT®, i clienti sono in grado di raggiungere svolte terapeutiche che non sarebbero possibili con altre tecniche.